Parigi 1937 - Le coniazioni ufficiali di Expo Milano 2015

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Parigi 1937

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L'esposizione del 1937 fu organizzata dalla città di Parigi, in uno dei momenti storici più delicati del XX secolo, attraversato da forti tensioni politiche tra i vari Stati europei.
Uno degli scopi dell'esposizione universale "Arts et Techniques dans la Vie moderne" era proprio quello di contribuire ad una distensione nei rapporti internazionali.
Purtroppo, come ben sappiamo, tale obiettivo non venne raggiunto.
L'area espositiva fu allestita nei pressi della Torre Eiffel, tra il Trocadero ed i Campi di Marte.
Di grande rilevanza furono  il padiglione sovietico (edificio alto 30 metri sormontato da un'imponente statua in acciaio di oltre 25 metri, “L'operaio e la Kolkhoznitsa”, rappresentante un uomo ed una donna che reggono la falce ed il martello, ancora oggi conservata a Mosca), il padiglione tedesco situato proprio davanti ad esso (alto parallelepipedo di marmo bianco sormontato da un'aquila ed una svastica di grosse dimensioni) ed il padiglione spagnolo che ospitò “Guernica”, il celebre dipinto di Pablo Picasso.
Gli architetti Albert Speer, ideatore del padiglione tedesco, e Boris Iofan, progettista di quello sovietico, furono premiati con una medaglia d'oro per le loro realizzazioni.
Più che una fiera classica, l’esposizione di Parigi del 1937 è un concorso di architettura.
Tutti i paesi sono intervenuti con i loro migliori architetti: Hanry Van de Velde disegna il padiglione del Belgio, Alvaro Aalto quello finlandese, Junzo Sakakur quello giapponese, Marcello Piacentini per l’Italia, Albert Speer per la Germania e Boris Iofan per l’URSS.
A richiamare maggiormente l'attenzione del pubblico furono l'aereo sospeso, all'interno di una passerella di vetro anch'essa sospesa, collocato nel padiglione francese ed il torneo internazionale di calcio organizzato per l'occasione.
Esso rappresentò un'importante passo in avanti nello sviluppo delle competizioni calcistiche internazionali.
Vi presero parte 8 squadre di diversi Paesi europei, tra cui, per la prima volta, una squadra proveniente dall'Inghilterra, patria del calcio moderno: il Chelsea di Londra.
A vincere la competizione fu la squadra italiana del Bologna, che batté in finale per 4 - 1 proprio i londinesi.

expositions-universelles.fr

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