Vienna 1873 - Le coniazioni ufficiali di Expo Milano 2015

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Vienna 1873

La Storia > Le Esposizioni Storiche

Nel 1873, Vienna fu la sede dell'expo dal motto "Kultur und Erziehung" (Cultura  ed Educazione).
La maggior parte dei 26.000 espositori fu ospitata all'interno della Rotunde, un vasto edificio circolare sorto all'interno del Prater e progettato dall'ingegnere scozzese  John Scott Russell.
Purtroppo, la Rotunde venne distrutta da un incendio il 17 settembre del 1937. Fu lo stesso imperatore, Francesco Giuseppe, ad inaugurare l'esposizione universale durante una solenne cerimonia, alla quale parteciparono tutti i componenti della famiglia imperiale austro- ungarica e molti esponenti delle casate straniere.
A destare grande interesse, fra i cronisti dell'epoca, fu il padiglione tedesco, la cui mostra era rappresentativa della forte crescita industriale ed agricola della Germania, vittoriosa a Sédan nel 1870, sotto la guida dell'imperatore Guglielmo e del cancelliere Otto von Bismarck.
Non meno grandiosi furono i padiglioni di Francia ed Inghilterra, allestiti con l'intento di mostrare due potenze ancora in grado di rivaleggiare con l'ascesa germanica.
Il padiglione francese evidenziò il primato indiscusso della Francia nel campo del lusso.
L'Inghilterra, prima potenza industriale mondiale, decise invece di mostrare al resto del Mondo i suoi più avanzati macchinari, con cui venivano prodotti i manufatti necessari a soddisfare le esigenze di un vasto impero di centinaia di milioni di abitanti. Tra le novità presentate durante l'esposizione, di grande rilievo fu la "Storia dei Prezzi", che permise agli espositori di mostrare l'aumento graduale della produttività del lavoro e la dipendenza tra i gusti del pubblico e lo sviluppo economico.
Inoltre, per la prima volta, un'expo divenne la sede di importanti forum scientifici, per un totale di 12 conferenze svoltesi a Vienna durante il periodo dell'esposizione.
Altra importante novità, fu la prima partecipazione ad un'expo del Giappone, che non presentò la sua arte tradizionale, ma puntò sulle sue migliori creazioni contemporanee per mostrare al mondo una nazione dinamica, futura potenza mondiale.
Il risultato fu pienamente raggiunto: i visitatori rimasero affascinati dal nuovo Impero del Sol Levante e, allo stesso tempo, la delegazione nipponica poté osservare i grandi risultati conseguiti dai paesi occidentali in ambito sociale ed industriale.
Nonostante le gravi emergenze che la capitale austro-ungarica dovette affrontare nel 1873 (alluvione del Danubio, epidemia di colera, crollo della Borsa), l'esposizione fu un grande successo che diede lustro alla Monarchia e promosse un profondo rinnovamento urbanistico della città.
Carl Michael Ziehrer (1843-1922), maestro della banda dell’esercito austriaco, tornò alla vita civile ed in brevissimo tempo formò un’orchestra in concomitanza con l'apertura dell'Esposizione Universale per cui scrisse un walzer op. 208 che potete ascoltare nel video in basso.

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